amore platonico

meraviglioso fermo immagine

Questa è una delle ultime, e poche, immagini di Ana Roldán alla conduzione del Telediario della TVE (la RAI spagnola, per intenderci). Cambiano i governi ed inevitabilmente anche la telegenia ne esce condizionata. Lei, non chiedetemi perché, paga per tutti. E’ una notizia tristissima per me, palesemente innamorato e perso nella sua bellezza asciutta ed esemplare. Non so dire quanto ci sia di politico in questa sostituzione, forse un riciclo delle conduzioni è necessario (a differenza dell’Italia dove certi conducono il telegiornale da anni, sempre alla stessa ora). Non li conosco questi meccanismi e sinceramente non m’interessano. Io mi sento ferito e distrutto dentro.

Ana ha rappresentato tantissime cose a livello interiore, tutti frame della mia mente che adesso non ci sono più:

  1. In primo luogo la voce. Lo spagnolo è una lingua che ritengo affascinante, e fondamentale per scoprire l’America Latina (se dovessi imparare il portoghese per il Brasile state freschi, se dovessi imparare il portoghese per i portoghesi allora ragioniamo). Era bellissima da sentire e, impressione mia, riusciva a stare lontana da certe cadenze. Non me ne intendo molto di queste cose ma probabilmente ha fatto un corso di dizione. Certo, sentire lo spagnolo degli anchorman locali è simpatico (un po’ come quelli dei nostri telegiornali regionali, tremendamente dialettali) ma, per chi deve imparare, una voce ferma e pacata aiuta tantissimo. Una cosa che m’ha sempre affascinato è conoscere le reazioni dei turisti stranieri che ascoltano il nostro telegiornale, chissà quanto capiscono.
  2. Per me alzarmi la mattina e vederla al Telediario Matinal era di un rassicurante mostruoso, la ravvivava come un raggio di sole che ti coglie in pieno: per un attimo non vedi niente ma dopo era tutto più bello. Era il primo contatto con il mondo, la prima emozione. E’ stato così per due lunghi anni, quasi tutti i giorni. Cominciai in vacanza in Spagna, sono un uomo mattutino e quell’immagine mi ha segnato profondamente. Poi c’era una cosa che non capivo s’era frutto dell’amore o era davvero così: quando salutava le colleghe dello sport e del meteo, a differenza della sua collega di conduzione Suzana Roza, lo faceva con grande educazione uscendo dalla logica della sufficienza e dall’ordinario. Miracoli del satellite
  3. Informe Semanal, io non lo conoscevo. Sappiate che è tipo il TV7, sia per formato sia per longevità all’interno del servizio pubblico. E’ decisamente ben fatto, un’ottima trasmissione ma Ana ci permetteva di scoprire tutta la bellezza e la semplicità del condurre. Un’arte dove dovresti saper mediare, presentare in un maniera asciutta ma non asettica. Se il sabato sera fossi stato fuori la domenica aspettavo le repliche sul canale 24Horas ma in qualche modo dovevo riconciliarmi con il suo “buenas noches“. Quando lo rivedevo in rete spesso mi fermavo su quel saluto, come se la mia mente fosse andata in loop. Consolante e meraviglioso. E se me ne dimenticavo, scattava in me una disperazione incredibile.

Senza questa e altre cose ascoltare il telegiornale spagnolo perderà sempre qualcosa, forse anche perché al potere è salita la destra (ma questo è un altro discorso), ma soprattutto la mia anima perderà un motivo per essere felice. Ci saranno sempre le foto, le repliche e i video su Youtube ma non compenseranno la sconfitta. Grazie, dal profondo del cuore

P.S. Il redazionale consiglierà sempre Informe Semanal, fin quando informerà bene. Il consiglio sarà eterno

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: