ti frega l’ignoranza

Esistono 50 milioni di C.T.

Così parlavano nel gergo pallonaro, da ex-pallonaro (quasi, ormai) non voglio più occupare il posto di Prandelli ma ora tengo uno sguardo verso il signor Nick Mallett (con una o due T?). E’ stato un mese di test-match, non di amichevoli, e quindi è giusto fare un bilancio. Ritengo che due siano le considerazioni di base:

  1. La partita migliore non è quella che vinci
  2. Pick and go, maul avanzanti cercasi

Con chi abbiamo vinto? Con le Figi. Com’è stata la partita? Un primo tempo disastroso, una meta subita con un errore molto grave (guardatevi bene l’azione: Ongaro non fa la guardia sulla maul, il tallonatore figiano avanza ed è inutile il placcaggio di Gori). Ci sono stati falli continui e ripetuti sui punti d’incontro, decisamente troppi in Serie C. Figurarsi in Nazionale, ho visto un paio di cose nel primo tempo che quando le facciamo noi in C gli allenatori ci sbraitano dietro! Quando non faccio bene la guardia l’allenatore degli avanti s’incazza e me lo fa rivedere, questo a chiunque. Ripeto, in serie C! Nella ripresa invece ha prevalso il carattere e la buona solidità difensiva degli azzurri, bicchiere però mezzo pieno. Il mezzo vuoto consiste in un gioco inesistente, in una tre-quarti senza uno straccio d’idea (mettete Derbyshire centro, vedrete un tre-quarti avanzare) ma soprattutto c’è la crisi del gioco di mischia. Quante squadre, quando soffrono sui fighetta, vanno dai ciccioni e dicono loro di spingere? Quante squadre ho visto vincere senza che i tre-quarti toccassero palla perché altrimenti sarebbe un dramma?Un tempo, neanche troppo lontano, lo faceva anche la Nazionale. Vedevamo dei “raccogli e vai” semplici, rozzi ma efficacissimi. Una touche di ottimo livello, maul avanzanti bene sviluppate e tutto il resto. Cose totalmente sparite, eppure non ci sono state grandi differenze nel reparto di mischia. Più o meno sono gli stessi quindi i movimenti dovrebbero essere abbastanza collaudati ed invece… ci è rimasta la mischia chiusa nonostante un appannamento di Zanni, Parisse e soprattutto Castrogiovanni, soprattutto del mito di Leicester. Almeno ho questo impressione. Tutto questo mi fa pensare, in tre incontri due mete di cui una tecnica (assegnata giustamente ma comunque su mischia chiusa) ed un’altra assegnata dopo un T.M.O. durato delle settimane (quella di Barbieri contro A.A.C. & company). Un po’ pochino? Eufemismo!

Contro l’Argentina era stata evidentemente la partita peggiore, soprattutto dal punto di vista mentale. Credevamo di essere pronti a stracciare i Pumas, soprattutto quelli giunti al “Bentegodi” che non sembravano trascendentali negli uomini. Non lo sono, apparte un paio, ma gli argentini non sono italiani. Anche quelli meno forti possiedono una cosa che si chiama “intelligenza rugbistica”, non è una cosa incomprensibile. Esiste in C (e anche ad alti livelli) il mito del “centro ignorante”, del “vai dritto e poi buttati a terra che va bene”. Non c’è un insegnamento sulla gestione del gioco (che sia questa la ragione della cronica crisi dei mediani?) e non a caso abbiamo visto un avversario che alla minima occasione ci ha bastonato, poi è bastato approfittare della benché minima indisciplina per batterci con il sempre bello Contepomi! In fondo lo vedo il Brescia, la differenza tra Jorge e gli altri è che lui pensa.

Con l’Australia invece si è vista una nazionale più umile, conscia dei suoi limiti. Aiutata anche da maggiore qualità in mediana (Gori-Orquera non è una brutta coppia) abbiamo difeso a tutto campo, non siamo stati lucidissimi in attacco ma qualcosina di decente è venuto fuori, rispetto al niente contro i figiani… L’Australia, come le altre big-three dell’Emisfero Sud, ci ha sottovalutato e quando ha capito che non poteva farsi beffe di noi  ha vinto nell’unico metodo che conosce: piazzati e furbate! Ha vinto ma sai che soddisfazione? Nessuna! La stessa sensazione che dovremmo avere noi dopo questa partita vinta contro le Figi grazie ad un Mirko Bergamasco versione Dan Parks una settimana fa. Eppure…

Solo una domanda? Resterà Mallett? Quale sarà il suo bilancio? Non è questione di ranking, di mete subite. C’è qualcos’altro di ben più prezioso dietro: il Rugby Italiano!

P.S. Il Brescia ha perso l’anticipo contro il Firenze per 22-16, l’anno scorso sotto il Giglio subì la bellezza di 10 mete. Accontentiamoci, tenendo conto di com’è andata l’ultima contro Badia. Con il San Donà ci si potrà rifare

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quella cosa sporca

Immaginatevi di essere un estremista politico, di fare la bella vita nei cortili della Padova Bene, di trovarvi a contatto con pezzi dello stato che vi offrono protezioni ed appoggi militari. Poi vi chiedono un favore, vi chiedono di piazzare delle bombe nelle piazze per scatenare un clima di tensione e paura evitando così che al potere salga gente con idee diverse. In cambio volete garanzie di un certo tipo: le ottenete. Voi uccidete 8 persone in una piazza del Nord Italia, lo stato vi aiuta depistando le indagini. Nel frattempo continuate attività a metà tra l’eversione ed il terrorismo. Quando stanno per arrivare a te ti fanno scappare in Giappone, trovi una miliardaria e la sposi. Diventi un imprenditore affermato e quando ti chiamano in Italia per rispondere dei crimini che hai fatto non ti possono estradare perché oramai sei cittadino giapponese.

Nel caso ti riconoscessi in questo identikit due sono le cose: o sei megalomane o ti chiami Delfo Zorzi. La Strage di Piazza Loggia ha perso l’ultima speranza di vedere un colpevole. Su Zorzi inoltre c’è stata l’ultima finezza: revocata la custodia cautelare. In fondo lo Stato ha questo compito, mostrarti chi devi prendere a modello. In fondo se facessi il tuo mestiere e l’aiutassi contro le mafie finiresti prima insultato, poi abbandonato, infine morto. Se invece lo aiutassi a portare l’Italia in un clima da quella civile ti lasciano ricco e con la fedina penale immacolata. Poi c’è chi si lamenta.

E’ bene ricordarsi certe parole.

badia al pino

Current-TV, sulla piattaforma di Sky. Gran bel canale.

Perché questo video? Omaggio a tutte quelle persone convinte o assertori (spesso in malafede) che la colpa è solo degli ultras, la colpa di un calcio malato. 11/11/2007-11/11/2010, tre anni senza Gabbo. La prossima volta che andrò a quell’area di servizio vorrei ammirare una targa. Ciao Gabbo, gli Ultras non ti dimenticano.