microfono

Il piacere di scrivere, lo volevo fare da un sacco di tempo. In verità già scrivo. Cos’è accaduto? Venerdì sera, dopo una mega-bevuta alla Guinness a Bagnolo Mella (BS) abbiamo fatto stradine di campagna del cazzo, sotto una pioggia battente, fino ad un cascinale fuori Torbole (altro paesino della bassa bresciana). Chi si poteva immaginare che c’era un luogo isolato dove poter suonare in santa pace? Ebbene sì, allora gli Swimming Poors, quattro amici miei senza troppe pretese hanno suonato mentre noialtri pochi spettatori ci siamo devastati d’alcol. Prima della fine ci sono stati alcuni intermezzi fatti con i miei testi e con il sottoscritto alla voce. Vero, molto Massimo Volume, ma è stato fortissimo. Voglio rifarlo e magari tirare fuori qualcosa da un giorno di studio, chissà cosa viene. In verità l’alcol consumato è stato meno di quanto possiate immaginare. 😉

P.S. Sono accadute moltissime cose rugbisticamente parlando, non c’è il tempo per compensarle tutte. Se ne parlerà piano piano

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previsioni

Vorrei parlare di una cosuccia: la vittoria del Premio Campiello di “Accabadora”. Cosa dire? Guardatevi la data della recensione (che è mia). Son soddisfazioni.

Sul comportamento increscioso di Vespa? Il servo impara dal padrone. Purtroppo molti hanno minimizzato con parole quasi squallide ed impossibili da citare, quando dovrebbe essere l’esatto contrario. E’ un altro segno di una misoginia ideologica che ormai ha travolto e reso gli italiani assolutamente negativi nei confronti del genere femminile (e non ne sono immune, sia chiaro). Ci vuole auto-critica ed uno sguardo intelligente, in fondo in Spagna ho avuto la conferma che gli italiani sono dei maiali. Sono convinti che alle donne possono fare tutto e sono delle loro proprietà, chissà da chi hanno imparato. Cadrà? Dubito, sono quasi sicuro che andremo a votare piuttosto presto. Questo è quanto

a casa non si fanno differenze

Tratto dal sito della BBC:

Spain’s Eta ‘declares ceasefire’Eta militants in the video declaring a ceasefire

Cessate il fuoco, un altro? Verrebbe da dire così. La questione basca mi affascina, un po’ grosso dire che mi sta a cuore visto che non ne sono effettivamente coinvolto. Il filmato, distribuito a Gara e appunto alla BBC, è stato fatto nel solito stile dei comunicati del gruppo separatista Basco. Si trova anche una traduzione, per punti salienti, in inglese. In Italia la notizia non è in primo piano nei pochissimi giornali che ne parlano ed è riportata per sommi capi. Da noi contano di più le parole di Fini in un paesino dell’entroterra ferrarese e la morte di un giovane motociclista. All’estero è riportata in primo piano, naturalmente con ampia eco in Spagna. Da quelle parti ci si concentra su una cosa: il fatto che dal 1981 e l’undicesima volta che l’ETA parla di cessare il fuoco e quindi non c’è una reale intenzione a lasciare le armi e la lotta armata. In Italia si aggiunge una chicca, citata sia dal Corriere sia da Repubblica:

L’annuncio segue la richiesta del braccio politico dell’Eta, Batasuna, di un cessate il fuoco permanente.

L’annuncio segue la richiesta del braccio politico dell’Eta, Batasuna, di una tregua permanente.

L’equivoco (volontario) nasce dalla decisione, secondo me gravissima, di Baltasar Garzon di dichiarare il Batasuna illegale definendolo appunto “braccio politico dell’ETA”. Logicamente questa è l’opinione dei più, i quali non saprebbero indicare sulla cartina geografica dove sono i paesi baschi e non sanno una parola della questione basca. E’ un problema molto più serio di quanto sembri, non a caso è nato in un periodo oltremodo buio della storia spagnola e cioé durante la dittatura di Franco. Un periodo dove le autonomie locali, soprattutto quella basca e catalana, sono state messe in difficoltà e mentre i catalani hanno potuto resistere meglio alla repressione del regime grazie ad una maggiore opulenza economica (peraltro meno ostacolata di quella basca) e tramite elementi fortemente identificativi (a cominciare dal FC Barcelona) il regime franchista ha puntato sulla cancellazione e sulla distruzione del mondo basco (situazione resa molto bene dal film “Ogro” di Gillo Pontecorvo) e questo ha portato alla nascita e allo sviluppo dell’ETA. Negli anni, con la caduta del franchismo ed il ripristino della “democrazia” le cose non sono molto cambiate: da una parte i catalani, vessati quando hanno provato a rendersi più indipendenti ma lasciati stare quando si facevano i fatti loro, dall’altra i baschi che hanno vissuto ancora più soprusi. A questo punto vien da chiedersi quanto abbia fatto lo stato spagnolo per cominciare una reale trattativa con le parti per risolvere la questione basca. Molti vogliono un cessate al fuoco definitivo, certo, ma questo non è possibile davanti ad un problema simile.

Per come la vedo io una questione del genere si risolve attraverso un tavolo reale, aperto anche grazie a dei segnali. Me ne vengono in mente soprattutto due: rimettere il Batasuna nelle condizioni di candidarsi liberamente e liberare quei prigionieri politici condannati per aver reati d’opinione nel loro compito di attivisti della sinistra abertzale.

E’ facile elogiare Zapatero perché ne dice quattro ai preti, perché se ne va dall’Iraq però poi a casa sua dimostra di razzolare non male ma malissimo. L’ETA ha commesso tanti errori ma non hanno sbagliato solo loro, per quanto mi riguarda è grottesco che il tanto decantato (per chissà chi) principio di autodeterminazione non valga per i baschi che ne avrebbero diritto come e più di altri.

GORA EUSKADI ASKATUTA! INDEPENDENTZIA!

non sono morto

uè man, where are you going?

Dove voglio andare? Per ora ho già fatto due allenamenti, sto trovando un ambiente sano e bellissimo (da altre parti col cavolo!). Vedo anche la prima che giorno dopo giorno guadagna ritmo e condizione. Abbiamo sostenuto un test contro il Brescia, adesso non saprei dire quante mete hanno preso quelli bravi (naturalmente io sono improponibile). Quelli inguaiati hanno fatto un pochino di touch, con risultati pessimi, e io mi sono messo apparte a fare corsetta (tre giri lunghi di campo) e un pochino di addominali, replicati a fine seduta. Logicamente la fatica s’è fatta sentire ma tra gli allenamenti, le corse serali che voglio fare e la dieta che ho intrapreso (verdure in quantità industriali) il peso piano piano scivolerà via e con esso troverò il fiato. Con calma, abnegazione e voglia. S’impara tutto.

uè man, you really enjoy?

Ebbene sì, mi sto divertendo. Con un pochino di gerarchia e voglia. Ci vuole cazzimma, quella del Pino Daniele dei tempi migliori. Lui s’è perso per strada, io non saprei.