Boccioni d’oro

In questi mesi è arrivata alle cronache nazionali e all’attenzione dell’opinione pubblica la battaglia per l’acqua pubblica. In verità non voglio parlare di questo fatto, almeno non ora.

Contestualizziamo il discorso: dove lavoro io, in biblioteca, esistono dei boccioni d’acqua con conseguente erogatore e bicchieri accanto. In genere la gente arriva decisamente assettata, colpita dal gran caldo che c’è all’esterno, e vorrebbe rinfrescarsi un attimo. Tuttavia ha paura, ci chiede con estrema vergogna il fatto di poter prendere un bicchiere d’acqua. Teme che non sia consentito, oggi ho assistito ad un caso estremo: una signora mi ha chiesto

Quanto costa prendere un bicchiere d’acqua?

Sono trasalito. Mi è sembrata una domanda assurda e l’ho fatto notare, neanche con troppo garbo (purtroppo): “vorrei proprio vedere che facciamo pagare un bicchiere d’acqua. Prenda pure!”. Non capisco questo comportamento, ormai sembra che tutto dobbiamo pagarlo a caro prezzo quando non ci rendiamo più conto che certe cose sono un diritto e non un lusso. Perfino l’acqua non sfugge ad un principio più barbarico che “capitalistico ed obbligato”, come direbbe Sergio Marchionne (quasi quasi domani FIAT).

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: